Perché rossodirobbia? Perche rosso è il colore della vita

Per informazioni sui prodotti: Michela Pasini tel. 3280709687 (anche whatsapp); mail michelapasini@libero.it; fb Michela Pasini (Rosso di Robbia).

Corsi individuali e per piccoli gruppi a richiesta.

giovedì 13 giugno 2013

La mordenzatura: istruzioni base

ripropongo un vecchio ma sempre utile post sulla mordenzatura...

Ho già accennato al fatto che i filati e i tessuti di qualsivoglia origine (vegetale, animale e qualche fibra sintetica come il nylon) prima di essere tinti necessitano di un trattamento preliminare detto mordenzatura. Il termine deriva dal fatto che con questa operazione ciò che vogliamo tingere va prima bollito con sostanze dette mordenti: queste verranno assorbite dalla fibra e consentiranno ai pigmenti di fissarsi indelebilmente su di essa. Il mordente più comune e più utilizzato è senz'altro l'allume di rocca, un sale naturale che possiamo acquistare in drogheria o in farmacia. Altri mordenti sono il cremortartaro (usato anche come lievito per ciambelle), i tannini, i sali di ferro, ecc... ma per ora mi fermerei all'allume. Per la mordenzatura del cotone e delle fibre vegetali oltre all'allume occorre utilizzare la soda Solvay.
A parte acqua, allume, filati e/o tessuti, cosa serve per mordenzare (e poi per tingere)?
  • almeno due pentole in acciaio inox con coperchio (la misura decidetela voi, in base a ciò che volete tingere);
  • cucchiai in acciaio inox;
  • vasetti di vetro;
  • una bilancia per pesi da 1 grammo in poi;
  • un recipiente graduato per liquidi;
  • un secchio;
  • guanti di gomma;
  • un termometro.
Ora descriverò le varie fasi della mordenzatura, ricordando che non è difficile e si può fare anche in casa stando attenti ad utilizzare pentole, cucchiai, vasetti, ecc... esclusivamente per mordenzare e tingere e non anche per cucinare
  • pesare il filato/tessuto asciutto e metterlo a bagno in acqua tiepida;
  • pesare l'allume di rocca che deve essere il 20% sul peso del filato/tessuto asciutto (alcuni fanno al 10, 15 o 25%, trovate voi la vostra ricetta!). Per la mordenzatura del cotone il rapporto è 26% di allume sul peso del filato/tessuto asciutto;
  • sciogliere l'allume nella pentola con un po' di acqua calda; quando si sarà perfettamente sciolto si potrà riempire la pentola con acqua tiepida (per ogni etto di filato/tessuto asciutto io calcolo 3-4 lt. d'acqua); a parte sciogliere cremortartaro o soda Solvay al 6% e poi aggiungerli nella pentola;
  • a questo punto è possibile immergere nella pentola il nostro filato/tessuto. Mescolando di tanto in tanto si porterà il bagno a ebollizione in un'ora; giunti alla temperatura giusta, che per la lana è al massimo 99° e per la seta ancor meno, il bagno va mantenuto a temperatura costante per un'ora. Tenere la pentola chiusa col coperchio;
  • spegnere il fuoco e far raffreddare il filato/tessuto nella pentola;
A questo punto ci sono varie possibilità: o si tinge subito, prima sciacquando (ma non troppo), oppure si chiude il filato/tessuto umido in un sacchetto e si tinge in un secondo momento, oppure si sciacqua il tutto e lo si fa asciugare.

lunedì 10 giugno 2013

Tintura della lana con Matricaria chamomilla L.

Da un umile mazzolino còlto sul far della sera... ad un bellissimo e caldo giallo sulla lana bruzzese, quasi che i raggi del sole posatisi sui capolini abbiano voluto restare intrappolati nella matassa...

Girovagando per le campagne è facile in questo periodo incontrare lei, la Matricaria Chamomilla L., la comune camomilla, che con i suoi graziosi fiorellini decora i bordi delle strade e dei campi di grano. Purtroppo pare che sia molto di moda tagliare in continuazione e a raso le "erbacce", privandoci così di preziose macchie di colore! Anche il mio mazzolino era destinato a questa fine e quindi mi son detta... perché non "eternarlo" in una tintura? 
 

Avevo già sperimentato, tempo fa, la tintura di diverse fibre con la camomilla ed i risultati erano stati ottimi, con una brillantezza che si è conservata nel tempo.
Ho utilizzato tutto per la tintura, capolini e rametti, in una proporzione di 2:1 rispetto al peso della lana asciutta. E ho scelto di tingere una preziosa matassa di pura lana abruzzese dell'Azienda Agrozootecnica Damiani Ovidio di Barisciano (AQ), ove le pecore pascolano nei prati del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. E ne avrò da raccontare delle belle sui progetti Rosso di Robbia e AquiLANA (www.lanaquilana.blogspot.com).
Ma non ora... perché son progetti troppo belli e importanti per esser relegati ad una breve nota in un post!
Torniamo alla nostra camomilla quindi!
La lana è stata mordenzata secondo il metodo classico (vedi post "mordenzatura") e poi è stata messa a cuocere con la camomilla tagliuzzata nemmeno troppo finemente.
       
Il risultato è ottimo e credo proprio che laverò questa matassa solo con acqua limpida, per conservarne l'aroma antico e rinfrancante, che ti consola nelle notti in cui non riesci a prender sonno...
E allora.... buonanotte con la tintura del dolce riposo!

venerdì 31 maggio 2013

CORSO DI TINTURA NATURALE DI COTONE, LINO E CANAPA

Faenza (RA) presso E.studio, Via Monsignor Battaglia 23
sabato 15 Giugno dalle 15-18
domenica 16 Giugno dalle 10-13 e 14-17

Per info e prenotazione laboratorioestudio@gmail.com
3394400709 Andrea o 3382413921 Mariapia
Via Monsignor Battaglia 23, Faenza
 

In collaborazione con Associazione Culturale E.spazio23 + E.studio, laboratorio creAttivo di Andrea Kotliarsky e Mariapia Gambino

Il corso teorico-pratico, articolato in un fine settimana, è rivolto a coloro che desiderano riscoprire antichi saperi per realizzare colori unici con i quali
tingere filati e tessuti in cotone, lino e canapa. I partecipanti sperimenteranno attivamente le varie fasi del lavoro, dalla preparazione delle fibre alla tintura, con la realizzazione di un campionario di 5/6 colori base e tintura con indaco da guado.
Numero minimo partecipanti: 8. Massimo:10.
Costo per partecipante: Euro 120 comprensive di tutti i materiali e della quota di iscrizione all’ Associazione
Prenotazione obbligatoria.
Nella giornata di domenica sarà possibile pranzare al sacco, a cura di ciascun partecipante

Contenuto del corso (durata: 9 ore ca.):
- introduzione alla tintura naturale: la sua storia nei secoli con
particolare riguardo ai paesi del Mediterraneo;
- le piante ed i loro colori: piante tintorie, piante comuni (con
visione del campionario realizzato dall’Associazione e di alcune piante fresche e/o essiccate);
- cenni storici sull’utilizzo e coltivazione delle principali piante
tintorie in Italia;
- le piante: quando raccoglierle, dove, come conservarle;
- la tintura naturale: fasi, materiali, tecniche, strumenti;
- le fibre vegetali: origine e caratteristiche;
- la mordenzatura (fissaggio) del cotone, del lino e della canapa;
- estrazione del colore dalle piante con preparazione dei bagni di tintura;
- tintura dei campioni con i bagni colore ottenuti;
- compilazione di schede-ricettario delle tinture realizzate.
Il campionario realizzato durante il corso resterà patrimonio di
ciascun partecipante e, insieme alle schede-ricettario, costituirà la guida base per future sperimentazioni di tintura.

 cotone tinto con radici di robbia

cotone tinto con indaco da guado

cotone tinto con reseda
                                                       

mercoledì 31 ottobre 2012

Corso di tintura naturale della lana, 17 e 18 novembre 2012, Igea Marina (RN)



CORSO DI TINTURA NATURALE
DELLA LANA

sabato 17 novembre 2012 ore 15-18
e domenica 18 novembre 2012 ore 10-13 e 14-17

dove: Centro Giovani Kas8
Via Ravenna, 75 - Igea Marina (Rn)
 Rosso di robbia, celeste di guado, giallo di reseda… la magia del colore naturale rivive in questa proposta rivolta a quanti desiderano riscoprire un sapere antico oggi più che mai apprezzato ed oggetto di un rinnovato interesse. Il corso, articolato in un fine settimana, fornirà le conoscenze base per realizzare tinture naturali su lana (filati e tessuti) che potranno dar vita a capi esclusivi ed ecologici. I partecipanti potranno sperimentare attivamente le varie fasi del lavoro, dalla preparazione delle fibre alla tintura, con la realizzazione di un campionario di 5/6 tinture base e relative ricette che poi resterà loro patrimonio.

Contenuto del corso (totale 9 ore):
Introduzione alla tintura naturale: storia, materiali, tecniche, strumenti; la lana: origine e caratteristiche; la mordenzatura (fissaggio) delle fibre; le principali piante tintorie ed i loro colori; estrazione del colore dalle piante con preparazione dei bagni di tintura; tintura con tannini; dimostrazione di tintura con indaco da guado e sovratinture; realizzazione di schede-ricettario.

*Nella giornata di domenica sarà possibile pranzare al sacco, a cura di ciascun partecipante, all’interno del Centro.


Numero minimo partecipanti: 8
Numero massimo partecipanti: 12


Costo per partecipante: Euro 85.00 comprensive di quota di iscrizione all’Associazione e di tutti i materiali


Prenotazione obbligatoria entro il 10 novembre 2012


Per in formazioni e prenotazioni:  328/0709687
info@colorinaturali.com

martedì 16 ottobre 2012

Filati autunno 2012

Tinture con  indaco da guado (Isatis tinctoria L.) coltivato in Romagna

lana di Pecora Appenninica allevata dall'azienda agricola Maria Tavares di Ardiano (FC) 

lana Gentile di Puglia

lana mezzofine composta da lane dell'Italia Centrale e da lane provenienti dall'Australia

Alpaca filata a mano dal Perù


Tinture con  radice di robbia coltivata nelle Marche

lana di Pecora Appenninica allevata dall'azienda agricola Maria Tavares di Ardiano (FC) 

lana Prealpes du Sud da Bose (BL)

lana Gentile di Puglia

Alpaca filata a mano dal Perù


lana fine dall'Australia tinta con reseda (Reseda luteola L.) raccolta in Romagna
 
Tinture con Cosmos sulphureus coltivato nel nostro orto tintorio

lana di Pecora Appenninica allevata dall'azienda agricola Maria Tavares di Ardiano (FC) 

lana mezzofine composta da lane dell'Italia Centrale

lana Gentile di Puglia tinta con  galle o cinipidi della quercia raccolte in Romagna



mercoledì 10 ottobre 2012

Al Museo dell'Arte della Lana di Stia (AR)

Quale luogo migliore per tenere un corso di tintura della lana? Il Museo dell'Arte della Lana di Stia, in Provincia di Arezzo, è una struttura magnifica di archeologia industriale (quasi interamente recuperata), all'interno della quale si articola un museo unico e interessantissimo che documenta un'arte antica, quella del Panno Casentino. Il Panno Casentino è un meraviglioso tessuto leggero ma antifreddo ed antipioggia, caratterizzato dalla presenza dei tipici "riccioli" dati dalla rattinatura, ovvero spazzolatura un tempo eseguita con le pietre ed ora con denti d'acciaio. Sul sito del Museo http://www.museodellalana.it/lanificio/ la storia del lanificio e tutte le informazioni per visitarlo; sul sito del Comune di Stia http://www.comune.stia.ar.it/turismo/musei/lana/lana2.asp la storia del Panno Casentino.
... e potevamo noi non provare a tingere il Panno Casentino???

robbia marchigiana su Panno Casentino... più rosso del rosso!

Lane & colori locali: filati autunno 2012 (parte prima)


 Dopo un'estate passata a raccogliere, essiccare, sperimentare, finalmente la lana (e non solo) è pronta. E quest'anno una grande novità, la lana di Pecora Appenninica allevata dalla nostra amica Maria Joao Tavares a Cesena  - www.lanaviva.blogspot.com. Si tratta di una razza italiana sviluppatasi in Italia Centrale lungo la dorsale Appenninica, oggi allevata perlopiù come razza da carne. Per fortuna però c'è anche chi ne recupera la lana che viene così salvata dalla discarica. E' una lana piuttosto rustica ma ideale per borse, tessuti, mantelle, giacche e per chi pensa che la lana vera debba un poco "pizzicare"! Quella di Maria l'abbiamo trovata così, bianca, profumata e rustica come la terra che l'ha prodotta... genuina, vera e sincera! Con la tintura naturale ha dato ottimi risultati, colori brillantissimi e pieni... guardare per credere!

la lana di Pecora Appenninica non ancora tinta

e tinta con il guado (Isatis tinctoria L.) coltivato dall'Azienda agricola riminese TerraeBlu

la lana di Pecora Appenninica tinta con robbia, galle, guado, reseda... in buona compagnia con lana Gentile di Puglia e lana Prealpes du Sud

Accanto alla lana Appenninica abbiamo individuato altri due filati interamente prodotti in Italia: la lana Gentile di Puglia e la lana Prealpes du Sud da Bose (BL). La Gentile di Puglia, detta anche Merino di Puglia, Merino d'Italia, Merino Gentile, è una razza italiana a prevalente produzione di lana originaria della provincia di Foggia. La razza si è costituita a partire dal XV secolo attraverso l'incrocio fra la  locale "Carfagna" e arieti Merinos spagnoli. Oggi è diffusa particolarmente in Puglia, Basilicata, Calabria e in altre regioni meridionali. E' molto morbina e bene si adatta a capi di abbigliamento ed accessori anche per bambini o per le pelli delicate. Tinta con la robbia marchigiana è meravigliosa....

 lana Gentile di Puglia tinta con Cosmos sulphureus e Coreopsis tinctoria coltivati nel nostro orto

Le pecore Prealpes du Sud discendono da razze siriane e sono originarie degli altopiani a cavallo dei dipartimenti di Drome, Ardeche e Haute Alpes. Qui il racconto del nostro fornitore http://thewoolbox.wordpress.com/2011/05/18/un-giorno-da-pecora/. E' un filato molto bello, un poco appena più rustico e sottile rispetto alla Gentile di Puglia, adatto sia per abbigliamento che per accessori.

lana Prealpes du Sud tinta con guado (Isatis tinctoria L.) coltivato dall'Azienda agricola riminese TerraeBlu

Tinture di maggio-giugno-luglio

Nuovi colori dal nostro progetto "Tinture dal mare ai monti"

Achillea 

Camomilla dei tintori

Camomilla

Elicriso

Gelso nero, frutti

Ginestra, fiori

Ginestra dei tintori

Reseda

Petali di rosa

Artemisia(stampa)

Artemisia

Coreopsis (stampa)

Ginepro, bacche

Guado, foglie (stampa)

Iperico

Iperico

Iperico

Lavanda

Foglie di artemisia, roverella e ontano

foglie di roverella

Solidago (stampa)

Sophora