Perché rossodirobbia? Perche rosso è il colore della vita

Per informazioni sui prodotti: Michela Pasini tel. 3280709687 (anche whatsapp); mail michelapasini@libero.it; fb Michela Pasini (Rosso di Robbia).

Corsi individuali e per piccoli gruppi a richiesta.

giovedì 20 ottobre 2011

Tinture di settembre

Si lo so, sono in ritardo ma... il tempo è tiranno! Ed ecco che quasi alla fine di ottobre mi ritrovo a pubblicare le foto delle tinture di settembre... Pazienza, meglio tardi che mai.
Dunque, anche queste prove, come le altre pubblicate sul nostro sito www.colorinaturali.com, rientrano nel progetto "tinture dal mare ai monti" il quale prevede di testare le numerosissime piante che ci accompagnano dalla spiaggia fino alla montagna, appunto. Il progetto andrà avanti parecchi anni poichè le piante da testare sono un'infinità. Per semplificare il lavoro abbiamo deciso di partire con quelle reperibili sotto casa, nello specifico al Parco del Gelso di Igea Marina (RN) e nei suoi dintorni. Devo dire che basterebbe fermarsi qui, visti i colori meravigliosi che abbiamo ottenuto fin'ora ma... la curiosità è troppa!
I decotti ottenuti con le piante sono testati su fibre animali e vegetali in un bagno unico (la mordenzatura dei due gruppi avviene però a parte poichè è risaputo che i mordenti per le vegetali sono in parte diversi = vedi il post "la mordenzatura"). Questo per avere una prima informazione sul colore che si può ottenere: col tempo poi la sperimentazione verrà affinata e verranno eseguite tinture su singole tipologie di filato/tessuto e verrà testata la loro resistenza alla luce e al lavaggio.
Ecco dunque alcune delle nostre tinture di settembre:


more di rovo (Rubus Fruticosus)

 foglie di platano (Platanus Acerifolia)


fiori di topinambur (Helianthus Tuberosus

bacche di uva turca (Phytolacca Americana)

mercoledì 28 settembre 2011

Il guado del nostro orto tintorio

Il guado seminato in giugno sta dando i suoi frutti!
Qualche giorno fa da solo sei piante siamo riusciti ad ottenere un raccolto di 2 kg di foglie che immediatamente sono state sottoposte al trattamento di estrazione dell'indaco.
 

 

 La tintura con l'indaco ottenuto... alla prossima puntata...

mercoledì 10 agosto 2011

Cronaca dalla festa medievale di Petrella Guidi

... è stata dura preparare in pochi giorni i filati e i tessuti per la festa.... lo stendino era stracolmo di colori!
 

Ed ecco il banchetto, quest'anno più ricco che mai.....

... con rosa di robbia e di legno brasile (corteccia di Caesalpina Brasiliensis), azzurro di guado e di ligustro, lilla di legno campeggio...

... giallo di reseda e tanti altri colori (nei vasetti alcune delle piante utilizzate).

lunedì 25 luglio 2011

Piante tintorie dal mare ai monti

E' appena partita la sperimentazione di tinture dell'Associazione Colori Naturali "Rosso di Robbia" con l'intento di creare un catalogo di piante tintorie "dal mare ai monti". Per non perder tempo i primi esperimenti sono stati realizzati con piante raccolte nel parco adiacente la sede dell'Associazione: per vederne i primi 7 risultati andate su http://www.colorinaturali.com/ articolo "La ricerca".

foglie di roverella su lana, seta, cotone, lino, canapa

lunedì 18 luglio 2011

Laboratorio di tintura al Festival del Mondo Antico 2011



Sabato 25 giugno 2011 si è svolto un laboratorio di tintura naturale nel Palazzo dell’Arengo, centro storico di Rimini. Dato il contesto nel quale l’attività si inquadrava, il Festival del Mondo Antico, si è parlato soprattutto di tintura nell’antichità, in particolare dei colori romani. Una rassegna di filati e tessuti tinti con le piante faceva bella mostra di sé su un tavolo…
In primo piano i grigio-azzurri ottenuti con bacche di sambuco e di mirtillo e la canapa rossa tinta con la radice di robbia, piante utilizzate già nella preistoria a scopo tintorio. Poi i marroni da mallo di noce e galle di quercia e i gialli di curcuma, reseda, ginestra dei tintori e pistilli di zafferano (è il giallo più intenso e brillante nel cesto). Al centro del tavolo il celeste di guado e infine altri colori più “moderni” come il rosa carico dalla corteccia di Caesalpina Brasiliensis (legno brasile) e il viola dalla corteccia di Haematoxylon Campechianum (legno campeggio).

Al mattino abbiamo mordenzato filati e tessuti naturali quali lana (in fiocco e filata), seta, cotone, canapa e lino: tra mattina e pomeriggio li abbiamo poi tinti con mallo di noce, radice di robbia, reseda, ginestra dei tintori e guado ottenendo il marrone, il rosso e il rosa, il giallo, il blu e il verde.
La tintura più entusiasmante è stata quella con il guado: che stupore vedere il tessuto che, estratto dal “tino”, a contatto con l’aria diventa da giallognolo a verde a celeste! Dopo aver mostrato il procedimento agli allievi, li ho invitati ad indossare i guanti e a far da soli… devo dire che erano piuttosto soddisfatti del loro lavoro!

La cosa più bella credo sia stata la tintura verde: una parte dei filati e dei tessuti tinti con la reseda sono stati immersi nel bagno di guado già usato una volta: pochi minuti e… da gialli sono diventati di un verde bellissimo, soprattutto la lana in fiocco… sembra un prato a primavera!


Tutti i nostri campioni sono stati stesi ad asciugare all’esterno della sala, rendendo ancora più bello (e soprattutto colorato) il portico del riminese Palazzo dell’Arengo.
Infine, la preparazione delle schede: una per ciascun colore con la relativa ricetta della tintura per portarsi a casa un po’ di natura…
 

martedì 28 giugno 2011

Il guado di Rieti... e il guado di Igea Marina

Qualche settimana fa sono stata a Rieti, precisamente nella Riserva dei Laghi Lungo e Ripa Sottile che si trova proprio nella splendida valle reatina. Qui, da ca. trent'anni e con ottimi risultati, c'è un agronomo che sperimenta la coltivazione del guado e il suo utilizzo come pianta tintoria. Si chiama Alberto Lelli ed è una persona a dir poco squisita. Il 4 giugno nella Riserva ha tenuto una dimostrazione di tintura con le foglie di guado e io ovviamente c'ero ed ho documentato tutto. Il Prof. Lelli coltiva diverse "razze" di guado ma assicura che quello reatino è il migliore... eccone alcune piantine (foglie, fiori e silique-semi).

 

Le foglie di guado, raccolte al primo anno, vanno estirpate e non tagliate, altrimenti a contatto con l'aria si forma già il colore azzurro, come si vede nel taglio di questa pianta. Le foglie devono poi essere lavate per togliere terra e altre impurità. A parte si scalda dell'acqua in una pentola nella quale verranno messe le foglie.
  

Dopo qualche tempo si strizzano le foglie per ottenere il "succo": il bagno è quasi pronto. A questo punto occorre versare nel bagno della soda e mescolare vigorosamente affinche sulla sua superficie si formi una schiuma azzurra (se la schiuma è chiara il bagno tingerà poco).
   

Dopo aver mescolato per bene occorre versare una sostanza alcalina in modo che venga tolto ossigeno al bagno; si mescola ancora vigorosamente dopodiché il bagno è pronto e vi si possono immergere filati e tessuti precedentemente bagnati. Nel bagno i tessuti appaiono di color verde: diventeranno azzurri solo successivamente a contatto con l'aria.

    

 


Il Prof. Lelli mi ha donato moltissimi semi di guado e ovviamente noi dell'Associazione "Rosso di Robbia" li abbiamo subito seminati nel fertile terreno di Bordonchio (Igea Marina). Questo non è veramente il periodo giusto per la semina del guado, ma vogliamo fare una prova e vedere se le piantine riescono a spuntare....

... e dato che c'eravamo abbiamo anche piantato alcune piantine di reseda luteola che avevo seminato in alcuni vasi sul mio terrazzo... Speriamo bene!