Perché rossodirobbia? Perche rosso è il colore della vita

Per informazioni sui prodotti: Michela Pasini tel. 3280709687 (anche whatsapp); mail michelapasini@libero.it; fb Michela Pasini (Rosso di Robbia).

Corsi individuali e per piccoli gruppi a richiesta.

martedì 10 gennaio 2012

Tingere con la robbia selvatica (Rubia Peregrina)

Finalmente! E' arrivata la stagione della raccolta della robbia selvatica e io non ho perso tempo! In un'assolata giornata attorno al solstizio d'inverno, durante la pausa pranzo mi sono recata su una collinetta vicina a dove lavoro e ne ho trovata un sacco e bella grossa! 
Naturalmente non l'ho raccolta tutta, altrimenti i prossimi anni cosa raccolgo??? E poi è sempre buona cosa non far piazza pulita delle piante che decidiamo di raccogliere (e attenzione a quelle protette!). Della robbia si raccolgono le radici più grosse: lasciate perdere quei piccoli filamenti da pochi millimetri e prendete solo le radici da mezzo cm in su.
Nella foto sopra si vede un bel rizoma rosso spuntare dalla terra (è sfocata perché molto ingrandita).

Eccola! E come dicevo, si tengono solo le parti più grosse e si eliminano i filamenti. A questo punto la si pulisce ben bene dalla terra e la si può utilizzare subito previa pulizia dai residui di terra e spezzettamento. Io ho preferito farla seccare per ca. 10 giorni in un sacchetto di carta, all'aria aperta ma all'ombra. Poi l'ho sciacquata delicatamente per mandar via i residui di terra, l'ho pesata e poi l'ho tagliata in pezzi piccoli piccoli. Ho fatto macerare per due giorni e poi ho tinto della pura lana merinos in proporzione del 300% sul peso del filato asciutto, ovvero 3 parti di robbia per 1 di lana. La lana è stata preventivamente mordenzata con allume di rocca e cremortartaro, come spiegato nel post "la mordenzatura" in questo blog. A questo punto a voi la scelta: potete filtrare o meno il bagno, a seconda dell'intensità del colore che volete ottenere. Io ho scelto di non filtrare ed ho ottenuto un bellissimo rosso mattone... poi però sciacquar via i pezzettini di radice è stata un po' un'impresa! La lana ha cotto insieme alla radice per ca. 2 ore e mezza a temperatura bassa (al di sotto dei 70°C). Se volete velocizzare la tintura, potete mantenere una temperatura più alta (ma mai 100°C per la lana, mi raccomando!) ma il tono vi verrà più aranciato. Insomma... filtrando o meno il bagno e modificando la temperatura e i tempi, con la robbia otterrete un sacco di tonalità tutte bellissime!
... le matassine stese ad asciugare... 
 .. ed eccole asciutte: da sinistra a destra primo, secondo e terzo bagno.
Con quel poco di radice che ho raccolto, per ora ho fatto tre bagni... ma l'acqua è ancora bella rossa! Che dite, faccio il quarto...????

mercoledì 14 dicembre 2011

AIUTO! SIAMO INDIETRO CON GLI AGGIORNAMENTI!!!

AIUTO!!!! Lo so, siamo indietrissimo con gli aggiornamenti di blog, sito e pagina fb!!!! Ma promettiamo di recuperare durante le vacanze... ABBIAMO UN SACCO DI NOVITA'!!!!
Intanto "beccatevi" questo, è il giacchino in lana tinta con radice di robbia, bucce di cipolla, fiori di ginestra e bacche di sambuco che indosserò a Natale, hi hi hi!!!

martedì 22 novembre 2011

Corso di tintura naturale della lana a Igea Marina (RN)

Lo scorso fine settimana si è tenuto il corso di tintura naturale della lana in filato e in tessuto a cura della nostra Associazione Rosso di Robbia in collaborazione con Fermento Etnico (www.fermentoetnico.it), associazione di promozione sociale che organizza corsi ed eventi sempre molto interessanti. Abbiamo tinto due qualità di lana merinos in filato e lana appenninica in fiocco, tessuto in garza di lana e maglina in lana per vedere le diverse tonalità che la tintura naturale conferisce ai diversi tipi di filato e tessuto. Abbiamo mordenzato le fibre, abbiamo fatto i decotti di piante e poi la tintura seguendone tutte le fasi... insomma, ci siamo divertiti come bambini a "pastrocchiare" con quelle "brode" colorate e profumate (soprattutto le bucce di cipolla, il decotto sembrava  il brodo per i cappelletti!)! E' stata una bellissima esperienza, un'occasione per conoscere persone interessate e soprattutto interessanti... e come sempre durante i corsi, sono già nate mille idee nuove da sperimentare insieme con le tinture naturali!
Ecco qui alcune immagini delle nostre tinture  ... alle prese con bucce di cipolla, legno campeggio, galle di quercia e radice di robbia...

 
 
... e naturalmente il guado che tutti han voluto "toccare con mano"...
foto di gruppo e...
... la stesa dei campioni...

martedì 8 novembre 2011

L'Associazione Rosso di Robbia a "Passatempi e Passioni", Fiera di Forlì

Dopo essermi ben riposata dalle "fatiche" della Fiera, ecco che mi accingo finalmente a pubblicare le foto del nostro stand anche sul blog.
Devo dire che è stata un'esperienza magnifica, appagante dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto! E come ho già scritto su FB devo soprattutto ringraziare la mia solidale nonchè "genio" del guado Alessia.... che il blu sia sempre con te!!!!
... ecco le "Rosso di Robbia" sempre al lavoro (e con piacere)...



 
 ... con l'allestimento abbiamo voluto dare l'idea di un giardino-orto in autunno, allestendo sullo sfondo nero alcuni punti di colore...
 ... rosso di robbia in tutte le sue sfumature...
 
... giallo di reseda che sembrava una tintura chimica, tanto è potente...

... le tinture coi malli di noce, che dan sempre grande soddisfazione...

 
... e naturalmente il guado "mon amour" con il mio vestitino fatto per "Rimini Ricama" l'anno scorso...

... non mancava l'angolo dei bimbi con scarpine e gattini di lana tinta con ricci di castagna e guado...

Dalla parte opposta del giardino la zona laboratori dove abbiamo tinto la lana con questi bei colori (cipolla, campeggio, robbia+campeggio)

 E infine la mostra "piante e colori" assolutamente narchica dal punto di vista museografico (!) ma efficace perché ho pensato di mettere ogni tinta vicina alla sua pianta in vaso o essiccata...
 ... ecco la Reseda Luteola che è riuscita a germinare anche in autunno, sia benedetta!...
 ... la Rubia Tinctorum...

... il tagete...

   ... la menta, l'iperico, i petali di rosa, ecc...

... e la cocciniglia che lentamente, in tre giorni, ha tinto una parte della matassa che tra poco si trasformerà in un berretto....

giovedì 20 ottobre 2011

Tinture di settembre

Si lo so, sono in ritardo ma... il tempo è tiranno! Ed ecco che quasi alla fine di ottobre mi ritrovo a pubblicare le foto delle tinture di settembre... Pazienza, meglio tardi che mai.
Dunque, anche queste prove, come le altre pubblicate sul nostro sito www.colorinaturali.com, rientrano nel progetto "tinture dal mare ai monti" il quale prevede di testare le numerosissime piante che ci accompagnano dalla spiaggia fino alla montagna, appunto. Il progetto andrà avanti parecchi anni poichè le piante da testare sono un'infinità. Per semplificare il lavoro abbiamo deciso di partire con quelle reperibili sotto casa, nello specifico al Parco del Gelso di Igea Marina (RN) e nei suoi dintorni. Devo dire che basterebbe fermarsi qui, visti i colori meravigliosi che abbiamo ottenuto fin'ora ma... la curiosità è troppa!
I decotti ottenuti con le piante sono testati su fibre animali e vegetali in un bagno unico (la mordenzatura dei due gruppi avviene però a parte poichè è risaputo che i mordenti per le vegetali sono in parte diversi = vedi il post "la mordenzatura"). Questo per avere una prima informazione sul colore che si può ottenere: col tempo poi la sperimentazione verrà affinata e verranno eseguite tinture su singole tipologie di filato/tessuto e verrà testata la loro resistenza alla luce e al lavaggio.
Ecco dunque alcune delle nostre tinture di settembre:


more di rovo (Rubus Fruticosus)

 foglie di platano (Platanus Acerifolia)


fiori di topinambur (Helianthus Tuberosus

bacche di uva turca (Phytolacca Americana)