Perché rossodirobbia? Perche rosso è il colore della vita

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I prodotti di Rosso di Robbia (abbigliamento e accessori, filati, tessuti) sono in vendita presso il laboratorio di Poggio Berni (RN) su appuntamento (per info: michelapasini@libero.it) oppure durante gli eventi segnalati.

CORSI E LABORATORI 2017

I corsi , salvo diversa indicazione, si terranno presso il laboratorio di Rosso di Robbia a Poggio Berni (prov. Rimini). Per informazioni sui contenuti dei corsi e sui programmi: Michela Pasini, cell. 328/0709687, michelapasini@libero.it

CORSO BASE DI STAMPA VEGETALE (ECO-PRINTING) SU LANA E SETA (un giorno)

9 settembre: Maniago (Pordenone), Associazione Le Arti Tessili;

CORSO INTENSIVO DI STAMPA VEGETALE (ECO-PRINTING) SU LANA, SETA, COTONE, LINO E CANAPA (due giorni)

28-29 ottobre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia

CORSO DI TINTURA NATURALE DELLA LANA

21 ottobre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia

CORSO DI TINTURA NATURALE DI COTONE, LINO E CANAPA

4 novembre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia

CORSO DI TINTURA NATURALE DELLA SETA E TECNCICHE SHIBORI

18 novembre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia

lunedì 18 luglio 2011

Laboratorio di tintura al Festival del Mondo Antico 2011



Sabato 25 giugno 2011 si è svolto un laboratorio di tintura naturale nel Palazzo dell’Arengo, centro storico di Rimini. Dato il contesto nel quale l’attività si inquadrava, il Festival del Mondo Antico, si è parlato soprattutto di tintura nell’antichità, in particolare dei colori romani. Una rassegna di filati e tessuti tinti con le piante faceva bella mostra di sé su un tavolo…
In primo piano i grigio-azzurri ottenuti con bacche di sambuco e di mirtillo e la canapa rossa tinta con la radice di robbia, piante utilizzate già nella preistoria a scopo tintorio. Poi i marroni da mallo di noce e galle di quercia e i gialli di curcuma, reseda, ginestra dei tintori e pistilli di zafferano (è il giallo più intenso e brillante nel cesto). Al centro del tavolo il celeste di guado e infine altri colori più “moderni” come il rosa carico dalla corteccia di Caesalpina Brasiliensis (legno brasile) e il viola dalla corteccia di Haematoxylon Campechianum (legno campeggio).

Al mattino abbiamo mordenzato filati e tessuti naturali quali lana (in fiocco e filata), seta, cotone, canapa e lino: tra mattina e pomeriggio li abbiamo poi tinti con mallo di noce, radice di robbia, reseda, ginestra dei tintori e guado ottenendo il marrone, il rosso e il rosa, il giallo, il blu e il verde.
La tintura più entusiasmante è stata quella con il guado: che stupore vedere il tessuto che, estratto dal “tino”, a contatto con l’aria diventa da giallognolo a verde a celeste! Dopo aver mostrato il procedimento agli allievi, li ho invitati ad indossare i guanti e a far da soli… devo dire che erano piuttosto soddisfatti del loro lavoro!

La cosa più bella credo sia stata la tintura verde: una parte dei filati e dei tessuti tinti con la reseda sono stati immersi nel bagno di guado già usato una volta: pochi minuti e… da gialli sono diventati di un verde bellissimo, soprattutto la lana in fiocco… sembra un prato a primavera!


Tutti i nostri campioni sono stati stesi ad asciugare all’esterno della sala, rendendo ancora più bello (e soprattutto colorato) il portico del riminese Palazzo dell’Arengo.
Infine, la preparazione delle schede: una per ciascun colore con la relativa ricetta della tintura per portarsi a casa un po’ di natura…
 

2 commenti:

  1. che meraviglia!Ad agosto sarò a Cattolica e di sicuro ti verrò a trovare a Rimini!Sul mio blog i primi esperimenti.In particolare ho scoperto la romice crespa.Praticamente un'erbaccia di campo che ha fatto un bellissimo colore ruggine-rosso fino al salmone..spero di portarti un campione e di chiaccherare con te ad agosto!Valentina

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  2. Ciao! anche io sto facendo molti esperimenti con "erbacce" e piante comuni... hai provato le foglie di tiglio? eccezionali... ti aspetto allora!

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