Perché rossodirobbia? Perche rosso è il colore della vita

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I prodotti di Rosso di Robbia (abbigliamento e accessori, filati, tessuti) sono in vendita presso il laboratorio di Poggio Berni (RN) su appuntamento (per info: michelapasini@libero.it)

CORSI E LABORATORI 2017

I corsi , salvo diversa indicazione, si terranno presso il laboratorio di Rosso di Robbia a Poggio Berni (prov. Rimini). Per informazioni sui contenuti dei corsi e sui programmi: Michela Pasini, cell. 328/0709687, michelapasini@libero.it

CORSO BASE DI STAMPA VEGETALE (ECO-PRINTING) SU LANA E SETA (un giorno)

9 settembre: Maniago (Pordenone), Associazione Le Arti Tessili;

28 ottobre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia


CORSO INTENSIVO DI STAMPA VEGETALE (ECO-PRINTING) SU LANA, SETA, COTONE, LINO E CANAPA (due giorni)

19-20 agosto: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia


CORSO DI TINTURA NATURALE DELLA LANA

7 e 8 ottobre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia


CORSO DI TINTURA NATURALE DI COTONE, LINO E CANAPA

4 novembre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia


CORSO DI TINTURA NATURALE DELLA SETA E TECNCICHE SHIBORI

18 novembre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia

giovedì 17 marzo 2011

Cardigan in pura lana merinos tinta con legno campeggio

Cardigan di linea svasata a due balze con vita leggermente alta. Si tratta di un lavoro che richiede una certa attenzione perché il cardigan si comincia dalle spalle e quindi la lavorazione procede dall’alto verso il basso in un pezzo unico senza cuciture laterali (escluse le maniche). Consiglio di leggersi tutte le istruzioni prima di iniziare il lavoro.
 Occorrente (per taglia 42-44):
-         gr. 750 pura lana merinos a 8 capi tinta con legno campeggio
-         3 ferri n. 5
-         ferro circolare n. 5
-         uncinetto n. 5
-         3 bottoni a pressione grandi
Punti impiegati:
-         maglia rasata
-         maglia legaccio
-         coste 3/3
-         con l’uncinetto: punto basso
Campione: cm. 10x10 = 16 maglie x 20 ferri

Esecuzione
DAVANTI. Avviare 18 maglie e, sullo stesso ferro, avviarne altrettante con un altro gomitolo: si impostano così le spalle del davanti. Lavorare 5 ferri a m rasata e al 6°f aumentare 1m per le due parti del davanti per creare lo scollo.
Lavorare altri 3f e al 4°f  aumentare 1m per parte; fare altri 12 aumenti in questo modo fino al 56°f. Contemporaneamente, al 44°f, aumentare 1m sul bordo esterno per parte per creare il giro manica. Fare questi aumenti al 50°, 52°, 54°f; al 56°f aumentare 2m per parte. Lasciare in sospeso il lavoro.
DIETRO. Avviare 50m e lavorare 43f a m rasata. Al 44°f aumentare 1m su ogni bordo per creare il giro manica. Fare questi aumenti al 50°, 52°, 54° e 56°f.
A questo punto occorre mettere i due davanti e il dietro su uno stesso ferro procedendo in questo modo: con il lavoro al dritto, passare su un ferro prima il davanti destro, poi il dietro e infine il davanti sinistro in modo da avere gli scolli dei due davanti alle estremità del ferro. Procedere lavorando a m rasata aumentando 1 m ogni 4f lungo gli scolli: al 60° f fare l’ultimo aumento e lavorare 36f a m rasata. Lavorare 3 f a m legaccio. Al 4°f (siamo sul dritto del lavoro) lavorare a m rasata facendo un aumento ogni 3m creando così l’ampiezza della prima balza. Lavorare 36f a m rasata, poi  3 f a m legaccio. Al 4°f (siamo sul dritto del lavoro) lavorare a m rasata facendo un aumento ogni 3m creando così l’ampiezza della seconda balza. Lavorare 36f a m rasata poi 4f a coste 3/3. Intrecciare tutte le maglie.
MANICHE. Avviare 36m per ogni manica sullo stesso ferro e lavorare 9f a coste 3/3. Proseguire a m rasata per 7f e all’8° aumentare ai lati 1m per lato. Proseguire con questi aumenti altre 9 volte. Al 90°f chiudere 4m (2 per ogni lato); poi, per ogni lato, chiudere 1m ogni 2f per 4 volte, 1m ogni 4f per 2 volte, 1m ogni 6f per 2 volte, 1m ogni 4fper una volta, 1m ogni 2f per 2 volte. Intrecciare le maglie rimaste.
COLLO E BORDO. Con il ferro circolare riprendere 333 maglie lungo i bordi dei davanti e lo scollo iniziando da un lato e finendo dall’altro. Lavorare 3f a coste 3/3. Intrecciare tutte le maglie.
CINTURA. Con l’uncinetto avviare 100 catenelle e lavorare 1 giro a m bassa. Fare 2 passanti a catenella (6/7 catenelle) e cucirli ai fianchi del cardigan.

Confezione
Cucire le spalle; cucire le maniche al dietro e ai davanti; chiudere le maniche.

W L'ITALIA!

martedì 15 marzo 2011

Tintura con zafferano (crocus sativus)

Se desiderate ottenere il più bello dei gialli preparatevi a spendere molti soldi! Eh si, perché lo zafferano vero non è quello che si acquista in bustine al supermercato (questo è “tagliato” con la curcuma che da un giallo pochissimo resistente alla luce) ma è quello che si può trovare in pistilli nelle drogherie e presso chi lo coltiva. Il migliore è, ovviamente, quello abruzzese che costa 21 Euro al grammo (!)…. quello spagnolo un po’ meno, solo 15 Euro al grammo! Questi sono i prezzi che ho trovato io ma se capitate in Abruzzo spenderete di certo meno. Io ho avuto invece la fortuna di incontrare lo zafferano dell’Appennino Romagnolo che, credo, si meriti una “DOP” visto il meraviglioso giallo che mi ha dato. L’estate scorsa, girovagando in bici sull’Appennino forlivese, mi sono imbattuta in un piccolo agriturismo dove lo si coltiva e… ne ho comprati ben 6 grammi, un vero tesoro! Avevo letto tanto sul color zafferano che gli antichi consideravano uno dei colori più preziosi e così ho voluto provarlo su un bel pezzo di voile di seta pura e mi son fatta un foulard degno di una matrona romana. Se anche voi volete provare vi consiglio di usate il filato o il tessuto più puro e più bello che avete e mi raccomando… zafferano in pistilli e non in polvere la quale può sempre esser sofisticata!
Il mio foulard pesava 21 grammi e dato che in tintura lo zafferano va al 10% (è molto colorante) io ne ho utilizzati 2 grammi.
Spiegazioni per la tintura di fibre animali (lana o seta):
-         pesare il filato/tessuto e mordenzarlo con allume al 25 %; tenere a fuoco basso per 2 ore; far raffreddare e il giorno dopo sciacquare appena;
-         nel frattempo pesare i pistilli di zafferano (10% sul peso del filato/tessuto asciutto); metterli a bagno e lasciarli macerare per una notte;
-         il giorno dopo far cuocere (non bollire!) pian piano lo zafferano per mezz’ora, poi spegnere il fuoco e far raffreddare;
-         filtrare i pistilli e aggiungere al decotto acqua sufficiente per tingere (4 lt ogni etto di filato/tessuto); il filtro con i pistilli, ben chiuso, si può lasciare nella pentola che si utilizzerà per tingere;
-         immergere nel bagno di tintura il filato/tessuto bagnato (che avevamo precedentemente mordenzato e sciacquato) e tenerlo sul fuoco basso per 2 ore;
spegnere il fuoco e far raffreddare il filato/tessuto nella pentola; il giorno dopo sciacquare molto bene.

Ed ecco il risultato...

Tintura con spinaci (Spinacia oleracea)

E' iniziata la stagione degli spinaci e non ho resistito, ho dovuto provare a vedere che colore danno: un bel giallo chiaro ma diverso da quello dato dal prezzemolo. Il miglior risultato l'ho ottenuto tingendo la lana merinos: il colore è veramente luminoso!

Il procedimento è lo stesso seguito per il prezzemolo ma il peso degli spinaci deve essere il doppio di quello dei filati/tessuti che si vogliono tingere. Gli spinaci, spezzettati grossolanamente, vanno tenuti sul fuoco - basso - per un'ora.
L'allume di rocca è al 20% sul peso del filato asciutto e il bagno colore l'ho fatto in contempopranea alla mordenzatura tenendo la pentola sul fuoco per 2 ore.
seta

lana
                                                                                                    

Tintura con prezzemolo (Petroselinum Hortense)

Se il prezzemolo che avevate in frigorifero non è più così fresco, non buttatelo via! Si può utilizzare per tingere in un piacevole giallo chiaro sia le fibre vegetali che animali. Io ho fatto una prova con alcuni campioni di filati e tessuti quali lana, seta e cotone. Ovviamente le fibre vanno mordenzate (mordenzatura: vedi in questo blog) e io l'ho fatto in contemporanea alla tintura, ovvero ho sciolto l'allume di rocca nel bagno colore. Ecco le fasi di tutto il procedimento:
 - pesatura e preparazione del prezzemolo che deve essere quattro volte il peso di ciò che si vuole tingere (es. 200 gr. per 50 gr. filato/tessuto): tagliuzzarlo grossolanamente e farlo cuocere (non bollire) per 20 minuti; far raffreddare e poi filtrare;




 - pesare i filati/tessuti e metterli a bagno in acqua tiepida;
 - pesare l'allume di rocca (il suo peso deve essere il 25% del peso del filato/tessuto asciutto), farlo sciogliere in un vasetto di vetro con un po' di acqua calda e poi versarlo nel bagno colore; mescolare molto bene;
 - immergere i filati/tessuti e tenere sul fuoco per 2 ore;


 - far raffreddare nella pentola e il giorno dopo sciacquare (fare un risciacquo anche con aceto rosso, fissa il colore e lucida le fibre).
... direi proprio un colore primaverile!

n.b.: come tutte le piante non tintorie, che sono quelle "testate" da secoli di pratica come la robbia ad esempio, anche il prezzemolo da un giallo che nel tempo tenderà a schiarirsi.... poco male! Si può sempre ritingere e non occorre la mordenzatura, è sufficente fare un altro bagno colore con la pianta fresca!