Perché rossodirobbia? Perche rosso è il colore della vita

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I prodotti di Rosso di Robbia (abbigliamento e accessori, filati, tessuti) sono in vendita presso il laboratorio di Poggio Berni (RN) su appuntamento (per info: michelapasini@libero.it)

CORSI E LABORATORI 2017

I corsi , salvo diversa indicazione, si terranno presso il laboratorio di Rosso di Robbia a Poggio Berni (prov. Rimini). Per informazioni sui contenuti dei corsi e sui programmi: Michela Pasini, cell. 328/0709687, michelapasini@libero.it

CORSO BASE DI STAMPA VEGETALE (ECO-PRINTING) SU LANA E SETA (un giorno)

20 maggio: Rieti, Riserva naturale dei Laghi Lungo e di Ripasottile;

9 settembre: Maniago (Pordenone), Associazione Le Arti Tessili;

28 ottobre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia


CORSO INTENSIVO DI STAMPA VEGETALE (ECO-PRINTING) SU LANA, SETA, COTONE, LINO E CANAPA (due giorni)

17 e 18 giugno; 19-20 agosto: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia

8 e 9 luglio: Gorizia, Associazione Noi dell’Arte


CORSO DI TINTURA NATURALE DELLA LANA

7 e 8 ottobre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia


CORSO DI TINTURA NATURALE DI COTONE, LINO E CANAPA

4 novembre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia


CORSO DI TINTURA NATURALE DELLA SETA E TECNCICHE SHIBORI

18 novembre: Poggio Berni (Rimini), laboratorio di Rosso di Robbia

venerdì 29 ottobre 2010

La mordenzatura, ovvero la preparazione dei tessuti e dei filati alla tintura naturale

Ho già accennato al fatto che i filati e i tessuti di qualsivoglia origine (vegetale, animale e qualche fibra sintetica come il nylon) prima di essere tinti necessitano di un trattamento preliminare detto mordenzatura. Il termine deriva dal fatto che con questa operazione ciò che vogliamo tingere va prima bollito con sostanze dette mordenti: queste verranno assorbite dalla fibra e consentiranno ai pigmenti di fissarsi indelebilmente su di essa. Il mordente più comune e più utilizzato è senz'altro l'allume di rocca, un sale naturale che possiamo acquistare in drogheria o in farmacia. Altri mordenti sono il cremortartaro (usato anche come lievito per ciambelle), i tannini, i sali di ferro, ecc... ma per ora mi fermerei all'allume. Per la mordenzatura del cotone e delle fibre vegetali oltre all'allume occorre utilizzare la soda Solvay.
Nella foto a destra la lana in fase di mordenzatura.


A parte acqua, allume, filati e/o tessuti, cosa serve per mordenzare (e poi per tingere)?
  • almeno due pentole in acciaio inox con coperchio (la misura decidetela voi, in base a ciò che volete tingere);
  • cucchiai in acciaio inox;
  • vasetti di vetro;
  • una bilancia per pesi da 1 grammo in poi;
  • un recipiente graduato per liquidi;
  • un secchio;
  • guanti di gomma;
  • un termometro.
Ora descriverò le varie fasi della mordenzatura, ricordando che non è difficile e si può fare anche in casa stando attenti ad utilizzare pentole, cucchiai, vasetti, ecc... esclusivamente per mordenzare e tingere e non anche per cucinare!
  • pesare il filato/tessuto asciutto e metterlo a bagno in acqua tiepida;
  • pesare l'allume di rocca che deve essere il 20% sul peso del filato/tessuto asciutto (alcuni fanno al 10, 15 o 25%, trovate voi la vostra ricetta!). Per la mordenzatura del cotone il rapporto è 26% di allume sul peso del filato/tessuto asciutto;
  • sciogliere l'allume nella pentola con un po' di acqua calda; quando si sarà perfettamente sciolto si potrà riempire la pentola con acqua tiepida (per ogni etto di filato/tessuto asciutto io calcolo 3-4 lt. d'acqua); a parte sciogliere cremortartaro o soda Solvay al 6% e poi aggiungerli nella pentola;
  • a questo punto è possibile immergere nella pentola il nostro filato/tessuto. Mescolando di tanto in tanto si porterà il bagno a ebollizione in un'ora; giunti alla temperatura giusta, che per la lana è al massimo 99° e per la seta ancor meno, il bagno va mantenuto a temperatura costante per un'ora. Tenere la pentola chiusa col coperchio;
  • spegnere il fuoco e far raffreddare il filato/tessuto nella pentola;
A questo punto ci sono varie possibilità: o si tinge subito, prima sciacquando (ma non troppo), oppure si chiude il filato/tessuto umido in un sacchetto e si tinge in un secondo momento, oppure si sciacqua il tutto e lo si fa asciugare.

15 commenti:

  1. perché gli utensili usati x tingere non possono + essere usati ancora x cucinare? l'allume è pericoloso?

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  2. L'allume non è nocivo, tant'è vero che, in forma di cristallo, viene utilizzato come anti-odorante. E' però pur sempre un sale metallico (viene estratto in miniera) quindi io preferirei non mangiarlo. Inoltre alcuni ingredienti naturali utilizzati per tingere, come ad esempio le bacche di edera, sono velenosi: quindi meglio usare pentole a parte!

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  3. cia, scusa l'ignoranza, ma io ho sempre saputo che la lana in acqua ad alta temperatura si infeltrisce, come mai invece nel procedimento di mordenzatura la lana viene tenuta a 99°?
    poi ho anche una curiosità.. è possibile usare anche la cenere come mordente vero? se sì (mi sembra sia una soluzione usata nell'antichità) sapresti mica dirmi in che dosi?
    a presto ^^

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  4. Ciao,
    in effetti anche io, prima di iniziare a tingere, temevo che a temperature alte la lana potesse infeltrirsi: invece bisogna sapere che l'importante è che la lana (e in generale le fibre animali) non subisca sbalzi di temperatura. E' questo che la fa infeltrire! Quindi, quando si mordenza o si tinge, la lana va immersa in acqua a temperatura ambiene che poi dovrà essere riscaldata pian piano. Occorre poi fare attenzione a non superare i 99° perché con la bollitura la lana si rovina! Per quanto riguarda la cenere io non l'ho mai utilizzata e ne so poco circa il suo utilizzo: mi documento e poi ti faccio sapere.

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  5. spera1951@hotmail.it9 maggio 2011 06:23

    Ciao, in questi giorni volevo cimentarmi anche io nella tintura e quindi cerco informazioni a riguardo. Pensavo come mordente di utilizzare l'aceto da cucina, ho visto che sei molto precisa riguardo le dosi da utilizzare di allume di potassio, sapresti mica dirmi le dosi per l'aceto?? e un'altra cosa, per il cotone non è necessario utilizzare la Soda vero? basta solo l'aceto.. grazie in anticipo

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  6. Ciao, io di solito aggiungo un bicchierino di aceto rosso al primo risciacquo dopo la tintura per agevolare il fissaggio del colore (soprattutto per i rossi e i rosa). Più che un vero mordente potremmo infatti considerarlo un "agevolatore" del fissaggio e un lucidante delle fibre. Non l'ho mai utilizzato da solo per mordenzare quindi non ti so dire che risultati potrai ottenere. Comunque con l'allume il fissaggio è assicurato! Per quanto riguarda il cotone è opportuno mordenzare anche con la soda Solvay (non la soda caustica, mi raccomando!) perché le fibre vegetali sono dure, coriacee, vanno "aggredite" affinchè il colore possa fissarsi al meglio. Se vuoi provare con l'aceto, fallo pure... e poi magari fammi sapere com'è andata, sono curiosa! Infine: per saperne di più sui mordenti ti consiglio di consultare il libro di M.E. Salice, La tintura naturale"... ne riporta un elenco molto interessante.

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  7. Ciao Mik, sono la ragazza che ti chiedeva dell'aceto, ti dico io ho provato con bucce di cipolla gialla su uno scarto di lino e il colore si è fissato benissimo utilizzando l'aceto da cucina come mordente e il sale da cucina come fissante. Il libro che mi consigli ho provato a chiedere in diverse librerie e biblioteche ma non l'ho trovato, posso chiederti che editore è? o l'anno di pubblicazione? mi hanno detto che potrebbe essere o troppo vecchio o di tipo professionale fatto sta che non è in commercio ma debbono farlo arrivare, se riesci a darmi qualche informazione te ne sarei grata, ti ringrazio cmq per la disponibilità :)

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    1. ...ciao, ti ho mandato una mail di risposta tanto tempo fa, l'hai ricevuta?!

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  8. ciao mi chiamo natascia,e ti scrivo da un paese vicino a torino,e volevo farti i complimenti per questo meraviglioso lavoro che fai.
    vorrei chiederti anche due cose;
    ho letto che il tessuto mordentato va chiuso in un sacchetto e tinto nel giro di pochi giorni,pero' io ho il problema inverso.
    posso mettere l acqua mordentata in una bottigliaper poi riutilizzarla
    e cosi anche infuso ricavaro per esempio dai fior di libisco,che l ho appeana fatto e ne ho un casino
    mi piange il cuore buttare via cio che avanza .
    tu cosa ne pensi?
    l allume perde le sue propieta'?
    l altra domanda e' ;
    ho sempre usato bacche, fiori, radici ecc....ma l altra settimana ho trovato in un erboristeria dei pigmenti in polvere di sandalo rosso ,ratania,e robbia.
    l erborista mi ha detto che sono naturali e che sono propio per tingere.
    cosa ne pensi,e come si usano ? le sciolgo e basta o le devo filtrare prima di mettere il tessuto.?
    scusa l entusiasmo, ma non puoi capire che felicita' che ho ad avrti trovata.
    purtroppo, nessuna delle mie care amiche ,si!! sono simpatizanti nella tintura dei tessuti ,ma non hanno la passione e quindi non riesco a confrontarmi come vorrei.
    ma guarda! sono molto contenta d avetri trovata .
    grazie ciao natascia .

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  9. ciao Natascia innanzitutto grazie per l'entusiasmo! Certo che non si butta via nulla! L'acqua di mordenzatura la puoi riutilizzare ma considera che i mordenti sono stati assorbiti dalle fibre (anche se ne restano un poco nell'acqua) quindi li devi riaggiungere. Anche gli infusi si possono considerer: finché è freddo all'aperto, poi in frigorifero (o freezer se vuoi conservarli per + tempo). I pigmenti in polvere vanno bene, si fa il decotto, poi si filtrano e il bagno è pronto. Io personalmente non li uso... vuoi mettere avere la pianta, secca o fresca che sia, tra le mani????!!!! Noi siamo un'Associazione e adoriamo sperimentare... continua a seguirci anche su www.colorinaturali.com e su facebook: Rosso di Robbia

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  10. Per la mordenzatura posso usare un vecchio pentolone in rame, visto che in acciaio ne ho uno solo che uso per cucinare? Usando il cremor tartaro le dosi sono sempre il 20-25%?
    Grazie!

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  11. ciao, va benissimo ma ricorda che il rame fa virare i colori, in particolare i gialli che tenderanno al verde! Il cremortartaro si abbina all'allume nella mordenzatura di lana e seta e le quantità solitamente sono il 5-6%

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  12. Salve, volevo provare la mordenzatura con allume e cremor tartaro, solo che non sono riuscita a reperire il primo. considerando che vorrei provare a tingere lana con curcuma e cotone con cavolo rosso, posso usare un'alternativa all'allume oppure potete consigliarmi dove acquistarlo.
    Chiedo anche conferma sul fatto che le pentole di alluminio macchino la lana e quindi ci voglia acciaio o antiaderente. Grazie mille ancora per la risposta precedente.

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  13. l'allume lo trovi facilmente in farmacia o drogheria, altrimenti lo puoi trovare ovunque in forma di cristallo come anti-odorante... poi però lo devi ridurre in polvere! Il cotone prevede un trattamento a parte, non cremortartaro ma soda Solvay! Curcuma e cavolo danno colori bellissimi ma poco resistenti alla luce... comunque val la pena provare! E l'acciao è la cosa migliore perché non fa virare i colori!

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  14. grazie, tante belle informazioni... Io però vorrei avere per l'estate, sempre che sia possibile ed i costi non siano proibitivi degli abiti come quelli delle foto pubblicate su fb
    Complimenti per tutte le cose che fai, sei bravissima ed instancabile (due doti invidiabili) ciao Laura

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